BASILICATA
PATERNOSTER

Con la crescente popolarità dei vini vulcanici, la poco conosciuta Basilicata è arrivata nel radar di una nicchia internazionale di giornalisti e esperti del vino con la sua unica Doc: Aglianico del Vulture.

Il successo dei vini del Vulture nella Basilicata oggi dipende in gran parte dalla tenacia e dal talento della famiglia Paternoster che da oltre un secolo ha creduto e investito nel potenziale dell'uva autoctona. Anselmo, il fondatore, affianca suo padre in vigna e in cantina e nel 1925 vende le prime bottiglie di Aglianico a marchio di famiglia, segnando l'inizio di un percorso crescente di qualità riconosciuta a livello mondiale, ora nelle mani della terza generazione.

 Storia

Il fondatore, Anselmo Paternoster (1898) fu un pioniere della viticoltura italiana e cavaliere di Vittorio Veneto, sull'etichetta portabandiera della cantina: Don Anselmo.  E’ stato però il suo carismatico figlio Giuseppe (Pino) a dare forma al futuro successo della cantina. Pino è probabilmente il primo a studiare enologia in tutta la Basilicata e con in mano il diploma di laurea della prestigiosa Scuola enologica di Conegliano, non ha perso tempo nel portare veloce innovazione in azienda, come l'acquisto delle prime barrique di affinamento.

Vigneti

I vigneti di Paternoster, a conduzione biologica, salgono fino a 643 metri di altitudine. I venti ettari di proprietà sono frazionati in piccole parcelle tra le contrade di Barile. I suoli sono di origine vulcanica con una geologia complessa e varia, per questo motivo, i vigneti sono custoditi gelosamente dai vignaioli che riconoscono ogni sfumatura della loro terra e del suo frutto.

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